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SIB rinnova le camere di manovra dell’acquedotto Val Clusa
Belluno, 25 marzo 2026 – Si sono conclusi intorno alle 6:00 di questa mattina i lavori di Servizi Integrati Bellunesi per il rifacimento e il potenziamento delle camere di manovra collegate al più importante ed esteso acquedotto della provincia di Belluno, esteso per circa 130 km e a servizio di 50mila abitanti residenti in 8 Comuni.
Con due cantieri attivi in parallelo, localizzati in località La Stanga e La Muda, in Comune di Sedico, SIB ha posato nuove apparecchiature di manovra e di controllo, per migliorare il funzionamento generale della rete. Sono stati, in particolare, installati misuratori di portata e pressione, per il monitoraggio in continuo dei flussi; posata una nuova valvola a fuso, per regolare i prelievi dalla sorgente Val Vescovà, una delle quattro che approvvigionano il sistema; inserita strumentazione elettronica in grado di ottimizzare il funzionamento del sistema di rilancio dell’acqua; attivato un ponte radio per mettere in comunicazione le due camere di manovra con i principali nodi idraulici lungo la dorsale; montati dei misuratori mobili di pressione per acquisire dati in tempo reale sul comportamento della rete in condizioni straordinarie.
Sei le squadre tecnico-operative messe in campo da SIB, coadiuvate dalle imprese Idrogas e Da Canal di Belluno.I lavori, che hanno resa necessaria la sospensione della fornitura in alcunezone di Belluno, Limana, Borgo Valbelluna, Sedico e Sospirolo, rientrano nel maxi-progetto da 25,6 milioni di euro volto a distrettualizzare e digitalizzare la rete idrica bellunese, con l’obiettivo di ridurre le perdite e aumentare l’efficienza complessiva.
I cantieri proseguiranno anche nella giornata odierna, con possibili disagi localizzati.
“Operare su un sistema acquedottistico di tale rilevanza, per estensione, portata e bacino d’utenza, è sicuramente un’attività estremamente delicata – spiega Attilio Sommavilla, presidente di SIB -. Per questo abbiamo scelto di intervenire in orario notturno e con più squadre, soluzione che ci ha permesso di limitare i disagi ai cittadini e compattare i tempi di esecuzione. Ringrazio, quindi, tutte le maestranze per l’ottimo lavoro e per aver contribuito concretamente ad aggiungere un nuovo e importante tassello allo sfidante obiettivo della riduzione delle perdite e della modernizzazione degli acquedotti bellunesi. Un grazie anche ai cittadini e al gestore ATS, con cui ci siamo coordinati e che ha garantito con continuità l‘erogazione alle zone di Setteville e della parte alta della provincia di Treviso, collegate alla dorsale. Il progetto PNRR di cui fa parte quest’opera è ormai alle battute finali: siamo, quindi, soddisfatti di aver tracciato il percorso da seguire anche negli anni a venire, a beneficio di una rete idrica sempre più efficiente e innovativa”.
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